Dettaglio evento

La Favola di Pagnona

16/09/2012
- Pagnona

EVENTO
TIPO: Culturale - Ricreativo -
ADATTO PER: Famiglie -
ORARI: Ore 16:30
PREZZI: Ingresso Gratuito
CONTATTI: Info: ciaj@willawilson.com
CLASSE EVENTO: EVENTO PRINCIPALE
EVENTI CORRELATI:
La Favola di Pagnona - replica - 22/09/2012 - 22/09/2012
La Favola di Pagnona - replica - 22/09/2012 - 22/09/2012
ENTI ORGANIZZATORI
Agenzia di Sviluppo Turistico Alta Valsassina, Via Roma, 1/a - 23831 Casargo (Lc)
Tel. 0341 802040 Cell. 347 5102227

E-Mail: info [at] altavalsassina [dot] it
Web: www.altavalsassina.it

Comune di Pagnona, Via Nuova, 2 - 23833 Pagnona (Lc)
Tel. 0341 890420
E-Mail: info [at] comune.pagnona.lc [dot] it
Web: www.comune.pagnona.lc.it

LA FAVOLA DI PAGNONA
"A 17 anni piantò il primo albero lungo un ruscello. Un gesto rituale che ripeterà per tutta la vita"


Un progetto di Ciaj Rocchi e Matteo Demonte

“La favola di Pagnona” è il quinto progetto di Ciaj Rocchi e Matteo Demonte dedicato all’Alta Valsassina, una novella digitale a sfondo ecologista che è un omaggio al patrimonio arboricolo e forestale di queste montagne.

Il progetto, prodotto da Luca Triacchini, nasce dalla collaborazione tra i due video maker, autori del racconto, e alcuni ragazzi della compagnia teatrale di Pagnona che lo hanno interpretato. Le musiche, originali, sono state realizzate da Davide Villa e Lorenzo Triacchini, già membri degli Holy Cash, rock band di Casargo.

Un road movie che racconta il ritorno a Pagnona di un uomo, che reduce da 20 anni di emigrazione, torna nel suo paese natale, alla ricerca delle proprie radici. Un viaggio a ritroso, nel tempo e nello spazio, verso la propria terra madre, accompagnati dagli alberi e dalla loro simbologia.

Betulle, castagni, querce e faggi hanno segnato la vita del protagonista sin dall'infanzia; i boschi sono stati lo scenario di molte avventure: maestri di vita e fonte di ispirazione, luoghi di suggestione e di incanto, templi di sacralità dove la madre e la nonna lo avevano educato ad un intimo rapporto con la terra.

Dopo quattro documentari di taglio didascalico-naturalistico, e dopo l’esperienza di Willa Wilson, l'horror made in Valsassina, Ciaj Rocchi e Matteo Demonte mettono in scena una storia di finzione recitata interamente in dialetto pagnonese. Il valore documentaristico di questo progetto sta nello scegliere il dialetto come elemento caratterizzante del territorio. La parlata tipica di Pagnona, con le sue cadenze e la sua espressività, si trasforma in una lingua poetica ed evocativa che dà voce a tematiche ambientaliste di estrema attualità.

Nell'era dell'incertezza, in cui il sapere non ha punti di riferimento, il ritorno alla natura ha il potere di nutrire l’anima, di soddisfarla, rendendola più grande di come è nella vita quotidiana, avvicinando così l'uomo alla grandezza dell'universo.